Alla scoperta dell’Oltrepò Pavese

Sabato 19 Giugno i nostri corsisti di I° e II° livello si sono recati presso la cantina Conte Vistarino per scoprire il territorio dell’Oltrepò.

Da secoli di proprietà della famiglia nobiliare dei Giorgi di Vistarino, la splendida tenuta tenuta di Rocca dè Giorgi, erede delle grandi aziende agricole ottocentesche, è stata tenuta a battesimo verso la fine del XIX secolo dal Conte Carlo, che fu tra i primi a coltivare nella Valle Scuropasso quel pinot nero ancora oggi protagonista della produzione, sia sul fronte dei rossi sia su quello degli spumanti a metodo classico. Il 1865 legato al vino top richiama la storia del metodo classico in Oltrepò.

Ovvero la produzione del primo metodo classico in Italia con il pinot nero, ad opera di Carlo Gancia e di Augusto Giorgi di Vistarino. Una storia importante e che oggi è condotta con dinamismo da Ottavia Giorgi di Vistarino, appassionata “donna del vino”. Conta su un’estensione di circa 830 ettari, di cui quasi 200 dedicati alla vite e 140 proprio al pinot nero, con 70 ettari piantati con cloni da rosso.

Il panorama di etichette dedicato al pinot nero è ragguardevole per articolazione e qualità; la cantina opera con la consulenza dell’enologo Vittorio Merlo e con un consulente francese proveniente dalla Borgogna. Vi è stata la ristrutturazione della cantina e un ampliamento della zona adibita alla degustazione. Un museo è in fase di allestimento.

E’ possibile organizzare tour guidati su prenotazione e degustazione dei vini presso il wine-shop. Da ammirare la settecentesca Villa Fornace, realizzata sulle fondamenta di un’antica fornace a mattoni e circondata da un magnifico giardino all’inglese e il giardino d’inverno.

Al termine della visita degustazione di quattro vini:

– Cèpage: Il sangue francese della famiglia Vistarino si ritrova nei cloni di Pinot Nero, nell’architettura della villa e nel nome di questo vino che è il matrimonio di due vitigni primari per gli spumanti: il Pinot Nero e lo Chardonnay

– Maria novella: “L’espressione più fresca di Pinot Nero si rivela in questa bottiglia dal colore vivo come le labbra della mia bambina, delicata e coinvolgente, profumata ed elegante”. Ottavia Vistarino

– Costa del nero: Un pinot nero adatto ad un pasto quotidiano. Fresco ma elegante, senza affinamento in legno ma dai tannini setosi, dai profumi esplosivi … in grande equilibrio con il palato

– Buttafuoco: La nostra interpretazione di questo vino autoctono esalta la freschezza della barbera e il bouquet della croatina dando origine a un vino fresco, morbido e profumato, con forti radici territoriali ma dalla beva moderna.

Autore: Alessio Forino