I VINI SOTT’ACQUA

L’avvento delle tanto sospirate vacanze porterà molto probabilmente alcuni di noi al mare o al lago che, come si sa, sono spesso scrigno di tesori naturali o perduti ma forse non tutti sanno che sono anche i luoghi che custodiscono e cullano con il loro moto ondoso, quelli che vengono chiamati UNDERWATER WINE.

Questi sono i vini soggetti all’affinamento subacqueo e che costituiscono una nicchia rappresentata da pochi produttori.

Seguendo questo metodo le bottiglie vengono calate in acqua e lasciate maturare sotto il livello del mare o del lago tra gli scogli o i relitti.

Questo sistema consente di accelerare il processo di maturazione attraverso il movimento naturale delle correnti marine, che rimettono in sospensione i lieviti dolcemente, mentre la profondità di immersione, l’assenza di luce e la bassa temperatura garantiscono che la seconda fermentazione avvenga da manuale.

Il risultato è anche quello di una “bollicina” cullata dalle onde ed esteticamente singolare.

Ogni bottiglia, infatti, risulta diversa dall’altra perché coralli, conchiglie e altri elementi marini o lacustri si depositano sulla sua superficie rendendola unica nell’aspetto.

Attualmente vi sono al mondo 31 cantine registrate che applicano questo sistema che, come sostiene il suo ideatore Emanuele Kottakhs, è il metodo del futuro per la maturazione dei vini.

Autore: Cristiana Torazza