#Enotria

Enotria è il nome con cui i Greci chiamavano la parte meridionale della nostra penisola, infatti il nome deriva dal greco OINOS (vino)per via del gran numero di vigneti che vi si trovavano. Essi ne apprezzarono così tanto il prodotto da introdurre l’usanza riservata ai vincitori dei Giochi Olimpici cui spettava una coppa di Cirò e, nella città omonima, costruirono un tempio dedicato a Bacco. A Cirò Marina vi sono monumenti enoici che attestano una cultura viticola considerata la più antica del mondo e della quale se ne trova traccia nei testi di Plinio il Vecchio e Virgilio, che ne decantarono le virtù e proprietà.

Ogni Italiano è, per certi versi, cittadino di Enotria perché sempre più persone vanno mostrando passione e acquisendo conoscenze in campo enologico, anche grazie alle piccole e grandi manifestazioni che ogni anno si svolgono su tutto il territorio nazionale. Anche l’editoria, soprattutto in questi ultimi anni, si è andata orientando verso pubblicazioni a carattere enogastroculturale di vario tipo, tanto che i lettori possono disporre di preziose indicazioni da cui ricavare lo spunto e le conoscenze necessarie per iniziare o arricchire la propria cantina.

Il motto “Nullam prius sacra vite severis arborem”… non piantare nessun albero prima della sacra vite, che si ritrova in un’Ode di Orazio, ai nostri giorni è ancora perfettamente valido e ben sintetizza l’importanza che, nel bacino del Mediterraneo, si attribuisce alla vite e anche se a lungo l’economia ha scarsamente considerato l’agricoltura, i modelli produttivi e di consumo hanno contribuito a trasformare la società occidentale al punto che, l’affermarsi delle nuove tecnologie, ha permesso di spostare l’attenzione sullo sviluppo enografico.

In questo contesto porre attenzione al PIL di uno dei prodotti tipici della nostra cultura assume una grande valenza.Il settore del vino, infatti, ha dato grandi soddisfazioni all’economia nazionale, dimostrandosi molto attivo nonostante la crisi che perdura nel nostro Paese che, attraversato da 11 paralleli, presenta un caleidoscopio di microclimi, come in nessun’altra Nazione di interesse viticolo e che consente di passare dalle elevate gradazioni zuccherine presenti in molte uve del Sud, a quelle più modeste del Nord.

Autore: Cristiana Torazza